Perché il mid face lifting?

Il lifting della parte centrale del volto è eseguito per correggere gli effetti del rilassamento e dell’atrofia della cute oltre che dei tessuti sottostanti. Il lifting medio-facciale può essere eseguito da solo o contemporaneamente ad altri interventi quali il lifting della fronte e della regione temporale e/o del collo, la blefaroplastica, la rinoplastica o il laser resurfacing. Più di frequente è associato alla blefaroplastica inferiore, poiché è possibile evitare cicatrici cutanee aggiuntive, essendo eseguito attraverso le stesse incisioni.

Candidato ideale

Il paziente ideale per un lifting del mid-face ha sul viso i segni tipici che derivano dalla discesa della pelle, del grasso e delle fasce muscolari:

  • appiattimento delle regioni zigomatiche
  • solchi naso-labiali pronunciati
  • rughe della “marionetta”

Anestesia

Il lifting medio-facciale è solitamente eseguito in anestesia generale oppure in anestesia locale con sedazione. Quest’ultima consiste nell’infusione endovenosa di farmaci che inducono uno stato di profondo rilassamento.

Tecnica

L’intervento è eseguito in regime di ricovero e può durare dalle due alle tre ore se eseguito isolatamente o anche più a lungo, se associato alla blefaroplastica inferiore o al lifting della fronte, della regione temporale o del collo.

Le incisioni cutanee possono avere sedi ed estensioni diverse secondo lo specifico programma chirurgico stabilito. Sono situate un millimetro sotto le ciglia delle palpebre inferiori e prolungate lateralmente fino al margine dell’orbita, se si associa l’intervento a una blefaroplastica inferiore. Inoltre, sono eseguite delle incisioni della lunghezza variabile da due a cinque centimetri fra i capelli, a livello delle regioni temporali, se si associa l’intervento a un lifting temporale.

L’intervento consiste nello scollamento, nella trazione verso l’alto e sospensione del grasso e dei tessuti molli della parte centrale del volto. Di solito il sollevamento dei tessuti avviene sotto il periostio mascellare, questo limita il rischio di sanguinamento e di complicazioni nervose; più raramente può essere eseguito sopra di questo. La stabilizzazione nella nuova posizione è ottenuta mediante ancoraggio e fissazione dei tessuti alle strutture profonde mediante fili di sutura o particolari dispositivi, alcuni dei quali possono essere permanenti e/o richiedere l’esecuzione di fori nell’osso. La cute in eccesso è asportata e la sutura eseguita senza tensione.

La procedura è solitamente personalizzata sulla base delle caratteristiche individuali.

Risultati

L’obiettivo dell’intervento è di rendere più fresco e giovanile l’aspetto del volto, senza cambiarne la fisionomia e l’espressione. La durata del risultato è individuale, in relazione a numerosi fattori costituzionali. È inevitabile che col passare del tempo la pelle si rilassi nuovamente, potendosi rendere opportuno un intervento correttivo a distanza di anni. Il lifting medio-facciale rallenta gli effetti dei processi d’invecchiamento senza poterli arrestare.

Effetti collaterali

Le regioni sottostanti le palpebre inferiori e le tempie potranno essere coperte da cerotti, mentre il volto potrà essere bendato oppure lasciato scoperto. Il dolore dopo questo tipo d’intervento è di norma controllabile con i comuni analgesici e spesso coincide con la sensazione di tensione alla quale ci si abitua progressivamente fino a non avvertirla più dopo alcune settimane. L’uso d’impacchi freddi sul volto potrà contribuire a dare una sensazione di refrigerio e a ridurre il dolore e il gonfiore.

La rimozione della medicazione e dei primi punti di sutura avviene il quarto/quinto giorno post- operatorio; dopo dieci giorni dall’intervento sono rimosse le eventuali suture residue.

Soprattutto durante la prima settimana il volto presenta un certo gonfiore. Questo ha di solito una breve durata e già una settimana dopo l’intervento sarà in gran parte regredito. Il gonfiore residuo diminuisce più lentamente e sarà riassorbito solo dopo alcune settimane o mesi. In alcune aree particolari come gli zigomi il gonfiore si riassorbe in un periodo più lungo rispetto alle altre zone del viso.

Le ecchimosi sono in genere localizzate nell’area immediatamente sottostante gli occhi e perdurano per una decina di giorni. Un’ipercorrezione è spesso necessaria per il successo dell’intervento, riducendosi nelle settimane successive.

Dopo l’intervento

Dopo due settimane dall’intervento si potranno riprendere le normali attività moderando gli sforzi e i movimenti. Sarà possibile applicare il make-up e, in assenza di complicazioni, il ritorno a una normale vita di relazione avviene nell’arco di due o tre settimane. È importante evitare l’esposizione diretta al sole, al calore intenso (sauna) o a lampade abbronzanti per almeno un mese dopo l’intervento.

Cicatrici

Il lifting medio-facciale lascia inevitabilmente delle cicatrici, in genere assai poco visibili, anche da distanza ravvicinata, in corrispondenza dell’incisione della palpebra inferiore e talora fra i capelli nella regione delle tempie.

Alternative non chirurgiche

Alcuni pazienti non desiderano però una chirurgia importante come quella del lifting e scelgono soluzioni più soft. Spesso in questo caso si fa ricorso ai fili di sospensione Silhouette Soft e alla tecnica laser Endolift, associando poi filler e tossina botulinica se necessari.

dall’intervento, è possibile procedere alla loro corre- zione in anestesia locale. In caso di complicazioni post-operatorie (ematomi, infezioni, retrazioni), le cicatrici possono essere di peggiore qualità.

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