Tumori (non melanoma) della pelle: riconoscerli, prevenirli e curarli

I tumori non melanoma della pelle sono tra i tumori più diffusi in assoluto ma possono essere curati con sicurezza.  I tumori della pelle, infatti, difficilmente si diffondono ad altri organi dando metastasi.

Escludendo i melanomi, i tumori non melanoma della pelle che si riscontrano più di frequente sono i basaliomi (8/10) e i tumori spino cellulari (2/10).

Carcinomi spinocellulari e basaliomi rappresentano il 99% dei tumori della pelle non melanomatosi.

La pelle

Numerosi tumori possono colpire la pelle, l’organo più esteso del nostro corpo.

La pelle è formata da tre strati:

  • l’epidermide (strato superficiale),
  • il derma (strato intermedio)
  • il tessuto sottocutaneo (strato profondo).

A livello dell’epidermide si trovano due principali tipi di cellule: i melanociti, produttori di melanina, e i cheratinociti, più numerosi.

I cheratinociti presenti nello strato più superficiale sono chiamati cellule squamose e se si trasformano in un tumore, prendono il nome di carcinoma spinocellulare.

I cheratinociti dello strato più profondo, detti cellule basali, possono dare origine ai carcinomi basocellulari o basaliomi.

Entrambi sono tumori cutanei non melanomatosi, tumori della pelle diversi dai melanomi, che invece originano dai melanociti.

Chi può sviluppare questo tipo di tumore

Le persone che più si sono esposte al sole, senza le dovute protezioni, possono sviluppare questo tipo di tumori. I carcinomi basocellulari e spinocellulari si localizzano soprattutto a livello della faccia, le orecchie, il naso, il collo, il cuoio capelluto, le spalle e la schiena.

I fattori di rischio

La causa principale dei tumori non melanoma della pelle è rappresentata dall’esposizione al sole. Il danno che porta allo sviluppo di questo tumore è il risultato sia di una esposizione cronica e cumulativa ai raggi solari come quella quotidiana, sia di una esposizione occasionale ed intensa, come quella che porta alla comparsa di ustioni solari. Anche un eccessivo uso di lettini e lampade solari può portare allo sviluppo di tumori della pelle.

Il contatto con l’arsenico e l’esposizione a radiazioni ionizzanti sono condizioni che possono predisporre all’insorgenza di tumori della pelle. Allo stesso modo, il fumo di sigaretta può aumentare il rischio di sviluppare un carcinoma spinocellulare a livello delle labbra.

Più spesso, i tumori non melanoma della pelle si riscontrano in pazienti maschi con pelle molto chiara ed un’età avanzata.

Classificazione dei tumori non melanoma della pelle

Basalioma o carcinoma basocellulare (BCC): è la forma più comune di tumore non melanoma della pelle.

Il basalioma è una proliferazione neoplastica a partenza dalle cellule basali localizzate nello strato più profondo dell’epidermide.

Come si presenta?

Il basalioma può presentarsi come una placca rossastra, un’ulcerazioni o erosione che non tende a guarire oppure una escrescenza di colore rosa o un nodulo o come una cicatrice.

Da cosa è causato?

Solitamente, il basalioma è causato da una combinazione di esposizione cronica ed esposizione intensa ed occasionale al sole e ai raggi ultravioletti.

Può crescere?

I basaliomi o carcinomi baso-cellulari possono rappresentare una patologia altamente deturpante, considerata la loro tendenza a crescere localmente.

Può dare metastasi?

I basaliomi o carcinomi baso cellulari metastatizzano raramente al di fuori della sede iniziale del tumore.

Carcinoma spinocellulare: è un tumore maligno della pelle, secondo per incidenza al basalioma. Origina anch’esso dalle cellule più superficiali dell’epidermide che possono andare incontro a una trasformazione neoplastica dando origine a un tumore maligno.

Come si presenta?

Può insorgere come lesione piana crostosa o verrucosa, per poi assumere con il passare del tempo un aspetto più infiammatorio, indurirsi ed ulcerarsi.

Il decorso clinico

Il decorso clinico è variabile e comprende sia forme non invasive che altre con potenziale metastatico.

Dove si sviluppa ?

Anche questa forma di tumore della pelle si sviluppa nelle regioni della pelle più esposte ai raggi del sole, ma poiché i raggi UV non solo l’unica causa, questo tumore può formarsi in qualsiasi area della superficie cutanea e delle mucose.

I fattori di rischio

I fattori di rischio sono sempre legati al fototipo chiaro (capelli biondi o rossi, pelle chiara, occhi azzurri o verdi); all’esposizione alle radiazioni ultraviolette e all’utilizzo di lampade e lettini abbronzanti.

Può dare metastasi?

Il carcinoma spinocellulare della pell può dare, seppur meno frequentemente rispetto al carcinoma spinocellulare del cavo orale, metastasi a distanza per via linfatica.

Anche il carcinoma spinocellulare presenta spiccata aggressività locale e, se non trattato, tende ad infiltrare rapidamente i tessuti circostanti.

Cheratosi attiniche: sono considerate lesioni pre cancerose che appaiono come piccole macchie rosa o rosse dalla superficie ruvida, che tendono a unirsi tra loro.

Dove insorgono?

Le cheratosi attiniche insorgono in genere sul viso e il dorso delle mani, oppure sul cuoio capelluto degli uomini calvi. Se le lesioni compaiono sul labbro inferiore si parla di cheilite attinica.

Come si trattano?

Le lesioni isolate si trattano con laser, terapia fotodinamica con acido 5 Alfa Amino Levulinico, diatermocoagulazione o crioterapia.

Segni e sintomi

I tumori della pelle sono poco o per nulla sintomatici nelle fasi iniziali e solo quando diventano abbastanza grandi e in stadio più avanzato, possono sanguinare o provocare prurito e dolore.

In genere, i segni che li identificano sono la comparsa, o il cambiamento di aspetto, di qualche lesione o macchia sulla pelle.

carcinomi spinocellulari appaiono come noduli o aree con bordi più alti e una depressione centrale. In alcuni casi sono ulcerati, sanguinano raramente e di solito hanno margini poco definiti e sfumati.

I basaliomi (BCC) o carcinomi basocellulari sembrano invece come piccoli noduli di aspetto perlaceo oppure come chiazze di colore rosa. I basaliomi aumentano lentamente di dimensione e qualche volta possono essere pigmentati e venire scambiati per melanomi.

Diagnosi

Durante una visita completa, il medico valuta la storia personale e familiare del paziente ed effettua un accurato esame della pelle attraverso la dermatoscopia in epiluminescenza, una speciale tecnica di illuminazione della pelle che riesce ad ingrandire le lesioni cutanee fino a 70 volte.

La diagnosi certa di tumore viene effettuata però solo con una biopsia, una procedura durante la quale si preleva una porzione di tessuto che viene poi analizzata al microscopio.

Evoluzione

Lo stadio di un tumore indica quanto la malattia è diffusa nell’organismo ed è un parametro molto importante per determinare la prognosi e decidere il tipo di trattamento da intraprendere.

I basaliomi e i carcinomi spinocellulari, a differenza del melanoma, danno metastasi solo in rari casi e dopo molti anni dalla loro comparsa. Per questo sono rimossi di solito quando sono ancora localizzati.

In caso di problemi al sistema immunitario, i carcinomi spinocellulari possono essere ad alto rischio di metastasi e per questo si procede alla stadiazione con il sistema TNM (I, II, III, IV) in base alla dimensione e alla posizione della malattia (T), al coinvolgimento dei linfonodi (N) e alla presenza di metastasi (M).

Come si cura

I basaliomi e i carcinomi spinocellulari, se trattati nelle fasi iniziali, guariscono nella quasi totalità dei casi e spesso possono essere curati completamente grazie alla chirurgia o a trattamenti di tipo locale.

Chirurgia

E’ il trattamento di prima scelta per questi tumori. In alcuni casi un intervento in anestesia locale è sufficiente ad asportare completamente il tumore della pelle.

Chirurgia laser

E’ utilizzata per vaporizzare le cellule del carcinoma spinocellulare e di quello basocellulare molto superficiale.

Chirurgia di Mohs

Consente di eliminare strati sottilissimi di tessuto che vengono poi osservati al microscopio. Se sono presenti cellule tumorali si procede con l’asportazione di un altro strato, altrimenti ci si ferma.

Terapia fotodinamica

Consiste nell’applicare sul tumore un farmaco, liquido o in crema, che in poche ore si accumula selettivamente all’interno delle cellule cancerose, rendendole sensibili a certi tipi di luce. A questo punto si irradia l’area interessata con una luce apposita, distruggendo così le cellule tumorali.

Crioterapia

E’ utilizzata soprattutto nei tumori in fase iniziale e consiste nel bruciare le cellule tumorali con il freddo, applicando sul tumore azoto liquido.

Chemioterapia topica

In alcuni casi si decide di applicare direttamente sul tumore farmaci chemioterapici come il 5-fluorouracile in forma di crema o unguento oppure farmaci che stimolano il sistema immunitario contro il tumore come, per esempio, l’Imiquimod usato soprattutto nei tumori in fasi molto precoci.

Prevenzione

Proteggersi dai raggi ultravioletti è la strategia di prevenzione più efficace per ridurre il rischio di carcinomi basocellulari e spinocellulari. Ciò significa evitare di esporsi al sole nelle ore più calde (tra le 10 e le 16) e, quando ci si espone, indossare sempre cappello e occhiali scuri, utilizzare una protezione solare adeguata al proprio tipo di pelle.

Suggeriamo sempre di  usare come minimo una protezione 30SPF ma è sicuramente meglio proteggere la pelle con una 50SPF o anche 100SPF, applicandola più volte per garantire una copertura completa e continua.

Tutti questi accorgimenti valgono soprattutto per i bambini la cui pelle è molto più sensibile ai danni prodotti dal sole.

Rischio di recidiva

Le persone che hanno avuto un basalioma (BCC) presentano un rischio maggiore di svilupparne altri negli anni successivi. Il tumore può recidivare sia nella stessa sede del primo tumore come in altre parti del corpo. Considerati questi rischi, questi pazienti dovrebbero sottoporsi regolarmente a visite dermatologiche.

I basaliomi (BCC) del cuoio capelluto e del naso possono essere particolarmente problematici e possono recidivare generalmente nell’arco dei due anni successivi all’intervento chirurgico di asportazione.

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