Rimuovi gli Xantelasmi e gli accumuli di colesterolo dalle palpebre

Gli xantelasmi sono una neoformazione piana/nodulare legata a un deposito di colesterolo a livello delle palpebre superiori e/o inferiori. Questa patologia si presenta sebbene i livelli di colesterolo nel sangue del paziente siano normali o addirittura bassi.

Gli Xantelasmi si presentano come un’area morbida di colore giallastro e una forma rotondeggiante o allungata. In alcuni casi, queste zone, a volte in rilievo e più evidenti, possono confluire tra loro e creare un’unica area che interessa anche tutta la palpebra.

Gli Xantelasmi compaiono più di frequente tra i 40 e 50 anni di età.

La loro presenza non è pericolosa per la salute della persona, né provoca dolore.

Perchè si formano

Non sempre i pazienti con Xantelasmi hanno livelli di colesterolo elevati nel sangue. La loro presenza è legata a una predisposizione della persona al deposito di grasso (colesterolo) a livello del derma della pelle delle palpebre. Questo “stravaso” di lipidi conferisce il tipico colore giallo alla pelle della palpebra.

Le persone predisposte

Gli Xantelasmi interessano più di frequente le donne dopo i 40 anni mentre gli uomini sono soggetti a questa patologia con maggior frequenza dopo i 60 anni senza che vi siano chiare cause scatenanti. All’inizio gli xantelasmi possono essere solo un piccolo puntino giallo che però pian piano si allarga e può interessare entrambi gli occhi.

Tecniche e anestesia

Il LASER

Il laser favorisce la rapida rimozione degli xantelasmi attraverso un processo di vaporizzazione definitiva del tessuto adiposo che li creano. La luce e l’energia del laser sono veicolati attraverso una fibra ottica che emette un raggio estremamente sottile e preciso. In questo modo si può agire sul piano del derma superficiale senza comprometterne gli strati profondi con estrema precisione. Il trattamento è effettuato con una piccola anestesia locale ed è di rapida esecuzione.  Al termine della seduta, il paziente può tornare a casa e alle proprie attività senza necessità di bendaggi o medicazioni.

La CHIRURGIA

L’intervento chirurgico di asportazione degli xantelasmi è effettuato in anestesia locale attraverso l’escissione con il bisturi della parte di pelle interessata dalla patologia. Lo svolgimento di tale intervento è però limitato dall’estensione degli xantelasmi stessi. Infatti, se questi sono troppo estesi, l’intervento deve essere effettuato in più riprese, per evitare di togliere troppa pelle ed avere esiti cicatriziali anche importanti.

Risultati

Con il laser la rimozione dello xantelasma è più precisa e la cicatrizzazione della pelle migliore.

Chirurgicamente la ferita rimargina un po’ più lentamente e, in alcuni casi, è necessario intervenire una seconda volta.

Lo xantelasma può recidivare, cioè ripresentarsi o comparire dopo qualche tempo magari, in un’area differente da quella operata con entrambe le tecniche.

Rischi e complicanze

La tecnica chirurgica è oggi sempre meno spesso utilizzata per le cicatrici che può lasciare. Il laser è molto più sicuro ed efficace anche se, in alcuni casi la pelle può andare incontro a una ipo-pigmentazione anche se transitoria.

Dopo l’intervento

Dopo l’asportazione degli xantelasmi con il laser si utilizza solamente una pomata antibiotica che dovrà essere messa anche dal paziente più 2/3 volte al giorno per i primi giorni. Non c’è la necessità di mettere bendaggi.

Dopo la chirurgia la palpebra sarà gonfia e l’occhio dovrà essere bendato e medicato per qualche giorno fino alla rimozione dei punti di sutura.

VUOI PRENOTARE UNA VISITA O RICHIEDERE MAGGIORI INFORMAZIONI?