Stop alla sudorazione eccessiva con Tossina Botulinica e Laser

La terapia della sudorazione eccessiva con laser e tossina botulinica aiuta oggi a ridurre od eliminare la sudorazione eccessiva delle ascelle, mani e piedi in modo definitivo. Lo scopo di queste terapie ambulatoriali è di interrompere lo stimolo nervoso simpatico che porta a un’eccessiva produzione di sudore (iperidrosi) o eliminare l’eccesso di ghiandole sudoripare.

Il candidato ideale

I migliori candidati alla terapia della sudorazione eccessiva con laser e tossina botulinica  sono persone che, a causa di stimoli emozionali, termici o anche per cause non riconosciute, presentano un’eccessiva sudorazione alle ascelle, al palmo delle mani e/o alle piante dei piedi, non controllabile con i comuni anti traspiranti.

Iperidrosi o sudorazione eccessiva: le cause

L’iperidrosi spesso si localizza a livello delle ascelle, mani e piedi  e può essere trattata in modo definitivo con tossina botulinica e laser. L’eccessiva sudorazione compare a seguito di  stress, stanchezza o forti emozioni che stimolano una produzione eccessiva di sudore in una o più parti del corpo. In altri casi , invece, è legata a problemi come il diabete, l’obesità o disfunzioni ormonali.

Trattamento dell’iperidrosi con tossina botulinica

La tossina botulinica risulta molto efficace per trattare la sudorazione eccessiva perchè agisce inibendo temporaneamente il rilascio dell’acetilcolina dalle terminazioni nervose e blocca la stimolazione delle ghiandole sudoripare alla produzione di sudore.

La tecnica

La tossina botulinica è iniettata con un ago sottile in dosi minime direttamente nello spessore della cute delle ascelle, del palmo delle mani o della pianta piedi e riduce drasticamente la produzione di sudore grazie al blocco degli impulsi nervosi.

Il trattamento è doloroso?

A livello delle ascelle le iniezioni superficiali determinano solo un leggero fastidio mentre sono più dolorose a livello del palmo delle mani e la pianta dei piedi. In questi casi si utilizza un anestetico in crema applicato mezz’ora prima, associato a un getto di aria fredda. In alcuni casi si opta per un’anestesia locale-tronculare.

Il post trattamento

La ripresa delle normali attività quotidiane è pressoché immediata, mentre l’iperidrosi scomparirà nell’arco di sette/dieci giorni. Nelle aree trattate si noterà un modesto gonfiore per qualche ora e in rari casi potranno comparire piccoli lividi. A livello di mani e piedi può comparire un leggero torpore.

Complicanze

L’uso della tossina botulinica nel trattamento dell’iperidrosi non comporta alcun rischio. E` possibile la comparsa di piccoli lividi nei siti di iniezione e una sensazione di torpore a livello di mani e piedi.

Controindicazioni al trattamento

Le controindicazioni al trattamento dell’iperidrosi con tossina botulinica sono:

miastenia, sindrome di Eaton-Lambert, gravidanza, allattamento, allergia riconosciuta a tossina botulinica e albumina umana.

Risultati

Il botulino è globalmente efficace con risultati molto soddisfacenti. I risultati si manifestano 48-72 ore dopo la seduta e durano in media nove mesi a livello delle ascelle e cinque mesi a livello di mani e piedi.

Trattamento laser dell’iperidrosi ascellare

La terapia laser della sudorazione eccessiva delle ascelle è un trattamento efficace e definitivo. Il laser permette di eliminare le ghiandole sudoripare che funzionano in modo eccessivo grazie ad un piccolo intervento in anestesia locale e una sottilissima fibra ottica di solo 0.4mm (400 micron) di diametro.

La tecnica

Il trattamento laser per l’iperidrosi si esegue in anestesia locale e dura all’incirca quindici minuti per lato. Si procede con l’infiltrazione dell’area di trattamento con un anestetico locale e quindi s’inserisce la sottilissima fibra ottica attraverso un’incisione di soli due millimetri. L’energia rilasciata dal laser permette di eliminare le ghiandole sudorifere senza creare danni alla pelle. La piccola incisione d’ingresso è chiusa quindi con un punto di sutura ed è applicata una piccola medicazione. Il punto di sutura cadrà da solo dopo qualche giorno.

Il trattamento è doloroso?

Il trattamento dell’iperidrosi ascellare con il laser è eseguito in anestesia locale con una tecnica detta tumescente.

Il post trattamento

Nei giorni successivi al trattamento può comparire qualche livido e un po’ di gonfiore: entrambi che scompariranno in breve dopo breve.

Complicanze

Dopo il trattamento è possibile la presenza di qualche livido che può permanere per alcuni giorni.

Controindicazioni al trattamento

Non vi sono contro indicazioni particolari al trattamento laser dell’iperidrosi ascellare

I risultati sono permanenti?

L’effetto del trattamento è permanente, ma non è possibile garantire la scomparsa completa della sudorazione con una sola seduta, in quando durante l’intervento non si ha la certezza di aver distrutto tutte le ghiandole. Tuttavia, a sette giorni dall’intervento è possibile ripetere il “Test di Minor”, che individuerà le zone rimanenti da trattare e diminuire notevolmente il problema. E`possibile eseguire una seconda seduta per avere un risultato completo a distanza di tre/sei mesi.

Possono essere trattati con il laser anche mani e piedi?

Con il laser si può risolvere l’eccesso di sudorazione alle ascelle ma non a livello di mani o piedi.

Altre soluzioni per il trattamento dell’iperidrosi

Terapia della sudorazione eccessiva con laser e tossina botulinica rappresentano oggi le migliori soluzioni per trattare l’iperidrosi. Ci sono comunque altre tecniche chirurgiche che danno ottimi risultati ma sono molto più invasive e con rischi e complicanze elevati.

Asportazione chirurgica delle ghiandole sudoripare ascellari: è intervento chirurgico eseguibile dal chirurgo plastico in anestesia locale, eventualmente associata a sedazione, che comporta l’esito in cicatrici in forma di “S” a livello dei cavi ascellari

Simpaticectomia: è un intervento eseguito da un neurochirurgo che necessita di un’anestesia generale e di una notte di degenza in clinica. Attraverso delle incisioni a livello ascellare bilaterale s’introduce uno strumento endoscopico che va ad interrompere dei nodi nervosi del sistema simpatico dai quali partono i segnali che stimolano le ghiandole a produrre sudore

Neurocompressione o clamping: con questa tecnica si esercitare una compressione del nervo simpatico e in questo modo si blocca l’impulso nervoso che manda lo stimolo alle ghiandole sudoripare.

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