Mappa dei nei

La mappa dei nei permette di valutare i nei e le lesioni pigmentate presenti sulla pelle. Questo esame prevede l’ispezione dell’intera superficie corporea alla ricerca di nevi e/o lesioni atipiche che potrebbero trasformarsi in tumori della pelle.

Per questo motivo, la mappatura dei nei rappresenta un esame diagnostico importante per individuare in tempo la presenza di un tumore della pelle e migliorare in modo rilevante le probabilità di cura.

A cosa serve la mappatura dei nei

La mappatura dei nei rappresenta un supporto fondamentale per la diagnosi precoce di un melanoma, un tumore maligno della pelle che può insorgere su pelle sana o su un neo presente che si è trasformato in un tumore maligno.

Il melanoma non è il tumore cutaneo più diffuso, ma è il più pericoloso, poiché può dare metastasi in tempi relativamente veloci. Se il melanoma è identificato precocemente e trattato con la chirurgia, invece, la prognosi è favorevole.

Dermatoscopia in epiluminescenza

La mappa dei nei è eseguita con l’ausilio di strumenti ottici di precisione, non invasivi, che analizzano non solo la struttura morfologica esterna delle lesioni, ma anche le caratteristiche degli strati posti sotto il derma superficiale. È una tecnica non invasiva che permette l’analisi e la valutazione dei nei e delle lesioni cutanee per individuare tempestivamente eventuali nei atipici pericolosi o melanomi.

La dermatoscopia in epiluminescenza utilizza una telecamera a fibre ottiche, collegata a un computer che trasmette le immagini dei nei con altissima definizione e ingrandite fino a settanta volte. Grazie a questa tecnologia, è possibile capire l’architettura dei nei, esaminarne il reticolo pigmentario, la distribuzione della melanina e la vascolarizzazione della lesione. Questo permette di individuare più facilmente i nei e le lesioni sospette (cheratosi attiniche) o i tumori della pelle (epiteliomi) che dovranno essere asportate e sottoposte a esame istologico.

Come prepararsi per la mappatura dei nei

La mappatura dei nei non richiede alcuna preparazione specifica.
Tuttavia, per facilitare il controllo dei nei con la dermatoscopia possono essere utili alcuni accorgimenti:

  • Il giorno delle visita, evitare di truccare il viso; se possibile, sfoltire la barba  o i baffi; rimuovere lo smalto dalle unghie.
  • Segnalare l’eventuale presenza di nevi, lesioni o macchie a livello dei genitali, per evitare che non vengano ispezionate.
  • Non eseguire la mappatura dei nei se si è abbronzati o dopo aver fatto lampade abbronzanti perché dopo l’esposizione al sole i nevi si modificano mostrando segni di foto-attivazione che potrebbero ostacolare la dermatoscopia.

Inoltre, è bene riferire al medico se in famiglia si sono verificati casi di melanoma.

Quanto tempo serve per eseguire una mappatura dei nei

Generalmente, il tempo necessario per fare un’approfondita mappatura dei nei è di circa trenta minuti. Al termine della visita sono fornite le indicazioni su quali siano i nei da togliere, quali da tenere monitorati e quali, invece, siano del tutto benigni.

Ci sono controindicazioni?

La mappatura dei nei non presenta controindicazioni. L’esame non provoca dolore e non è invasivo. Può essere effettuato anche dalle donne in gravidanza e sui bambini di ogni età.

Ogni quanto fare la mappa dei nei

Se non sussistono situazioni particolari, è sufficiente sottoporsi a una mappa dei nei ogni due anni.

Nel caso in cui si fossero riscontrati nei “a rischio”, invece, è suggerito un controllo dei nevi un volta all’anno.

Se, invece, il paziente è considerato a rischio per una storia famigliare positiva per melanoma o ha subito lui stesso l’asportazione di un melanoma, il controllo periodico deve essere effettuato ogni sei mesi, un anno al massimo.

Auto analisi dei nei: A B C D E

La presenza dei nei è normale in ogni persona, fin da bambini. Occorre ricordare che i nevi possono diventare pericolosi quando si modificano. In questo caso è necessaria una valutazione tempestiva da parte di un medico specialista.

Per questo motivo, consigliamo sempre di fare un’auto analisi dei nei ricordando la regola dell’ABCDE che tiene conto delle sue principali caratteristiche.

L’alterazione di uno di questi caratteri deve far sospettare la presenza di un melanoma e indurre a sottoporsi a un controllo con la dermatoscopia in epiluminescenza.

  • A come Asimmetria: neo formato da due metà diverse tra loro.
  • B come Bordi: presenza di un neo con margini irregolari e frastagliati.
  • C come Colore: lesione molto scura o non uniforme, in cui siano comparse variazioni di colore (sfumature di marrone o di nero, rosso, bianco e blu);
  • D come Dimensione: nei di dimensioni maggiori di 6 mm di diametro e cambiamenti rapidi di larghezza e spessore.
  • E come Evoluzione/Emorragia: neo che ha modificato il suo aspetto iniziale, per forma, dimensioni e colore in un breve periodo di tempo (6-8 mesi) o se ha sanguinato spontaneamente.

Togliere i nei: laser o chirurgia?

Solo i nei benigni possono essere rimossi con il laser. Tutte le lesioni che invece risultano atipiche o sospette devono essere tolte chirurgicamente. Infatti, solo l’asportazione chirurgica permette poi di eseguire un esame istologico del neo o della lesione sospetta e verificarne le specifiche caratteristiche.

Cosa può succedere a un neo?

La minaccia più grande dei nei è che questi possano trasformarsi in melanomi, che vede tra le cause scatenanti, anche l’eccessiva esposizione al sole.

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