PRP/PRGF Capelli

La tecnica della PRP, Plasma Ricco di Piastrine, è una tecnica rivoluzionaria, che si usa da più di dieci anni in molti campi della medicina (ortopedia, cura delle ulcere della pelle, odontoiatria, oculistica).
A oggi il suo uso è stato allargato al campo dermatologico (vitiligine, invecchiamento cutaneo) e tricologico (perdita dei capelli, alopecia androgenetica).

Caduta dei capelli e PRP

Le recenti ricerche sulla biologia del bulbo del capello hanno permesso di decifrare i meccanismi che causano alcune delle patologie dei capelli più frequenti.

Alla base dei bulbi piliferi sono situate le cellule staminali dei follicoli piliferi, che normalmente evolvono in una linea differenziata generando le cellule progenitrici del capello. Queste, a loro volta maturano fino a formare un capello sano e forte. In numerosi casi di calvizie, le cellule staminali intorno ai bulbi piliferi entrano in una fase di quiescenza, provocando una riduzione progressiva della crescita del capello, fino a una fase di totale arresto.

L’effetto primario che si osserva è la miniaturizzazione del capello, con successiva caduta. Tuttavia, questa fase “dormiente” è soltanto transitoria: la cellula staminale in quiescenza, può essere risvegliata con opportuni stimoli

A questo punto che interviene il PRP(Plasma Ricco di Piastrine) dal momento che i fattori di crescita piastrinici sono tra i più potenti attivatori delle cellule staminali. Stimolare dunque le cellule staminali in quiescenza significa rimettere in moto l’intero ciclo di crescita dei capelli, riducendo in modo evidente le aree maggiormente diradate.

Tecnica

La tecnica è semplice. Si effettua un prelievo di sangue dal paziente che si deve trattare  e lo si  raccoglie in provette sterili e monouso. Le provette raccolte sono immediatamente centrifugate. Al termine del processo di centrifugazione, il sangue è diviso in 2 fasi: da una parte si sono sedimentati i globuli rossi e i globuli bianchi, mentre dall’altra si trova il plasma con le piastrine e i loro fattori di crescita concentrati.
Con speciali pipette si aspira da ogni provetta il Plasma Ricco di Fattori di Crescita.
Al plasma è aggiunta una piccola quantità di cloruro di calcio che ha lo scopo di “attivare” le piastrine. L’iniezione dei fattori di crescita nella cute del paziente è immediata. La metodica prevede quindi di utilizzare solo cellule e fattori di crescita del paziente, senza l’ausilio di materiali estranei che possano determinare reazioni avverse

Risultati

La terapia con PRP e fattori di crescita può essere sicuramente considerata una delle tecniche più avanzate ed efficaci. Come qualsiasi cura, però, potrebbe non dare i risultati sperati, poiché sono molte le variabili che possono intervenire in un successo terapeutico. E’ possibile effettuare trattamenti ciclici a scopo terapeutico o di mantenimento.

Ad oggi la PRP può essere eseguita solo in centri accreditati.

Di maggior efficacia oggi c’è però l’utilizzo diretto delle cellule staminali per i capelli prelevate dal tessuto adiposo.

Effetti collaterali

Nel trapianto dei capelli si effettua solitamente un trattamento di PRP durante l’intervento ed un altro due mesi dopo l’intervento. Lo scopo di utilizzare il PRP nel trapianto è quello di stimolare il maggior attecchimento dei bulbi, stimolare la crescita di eventuali nuovi bulbi, favorire la rapida cicatrizzazione, velocizzando la guarigione della ferita e della zona ricevente. La PRP è una terapia di sostegno nel trapianto di capelli perché i fattori di ricrescita in esso contenuti sono capaci di stimolare le cellule staminali del bulbo inducendo una stimolazione della sua attività metabolica. Ad oggi si preferisce comunque l’uso diretto delle cellule staminali prelevate dal tessuto adiposo.

Questo trattamento non ha rischi di effetti collaterali particolari. Le piastrine sono quelle del soggetto trattato, per cui non vi sono pericoli di rigetto o allergia, e svolgono un lavoro assolutamente fisiologico. Nel trapianto di capelli la tecnica della PRP è associata per conservare e migliorare la vitalità dei follicoli dei capelli durante e dopo l’intervento. In particolare dopo il trapianto dei capelli la PRP/PRGF promuove e favorisce la riparazione e la guarigione dei tessuti.
La nuova crescita dei capelli ne è favorita perché i follicoli dormienti si rinvigoriscono. Ma è soprattutto durante l’intervento che il trattamento con PRP può essere utile.

Trapianto di capelli e PRGF

Nel trapianto dei capelli si effettua solitamente un trattamento di PRP/PRGF durante l’intervento ed un altro due mesi dopo l’intervento. Lo scopo di utilizzare il PRGF nel trapianto è di stimolare il maggior attecchimento dei bulbi, stimolare la crescita di eventuali nuovi bulbi, favorire la rapida cicatrizzazione e  velocizzare la guarigione della ferita e della zona ricevente. La PRP è una terapia di sostegno nel trapianto di capelli perché i fattori di ricrescita in esso contenuti sono capaci di stimolare le cellule staminali del bulbo, inducendo una stimolazione della sua attività metabolica.

Anche nel trapianto di capelli, come nel trattamento dell’alopecia, la disponibilità oggi di utilizzare le cellule staminali prelevate dal tessuto adiposo ha sorpassato l’uso della PRP per una maggior efficacia di risultati.

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