In ambulatorio vedo spesso pazienti che hanno già fatto almeno un ciclo di antibiotici per l’acne — a volte due, a volte tre — e che arrivano con la stessa domanda: perché funziona per un po’ e poi torna tutto come prima? Non è una domanda ingenua. È la conseguenza logica di come funzionano gli antibiotici contro l’acne, e capire questo meccanismo è il primo passo per scegliere un percorso che non si limiti a rimandare il problema qualche mese più in là.
Come agisce la terapia fotodinamica, e perché è diversa
La terapia fotodinamica (PDT) combina una crema fotosensibilizzante — l’acido amino levulinico, o 5ALA — applicata sull’area da trattare per un periodo variabile tra 30 e 90 minuti, con una sorgente di luce LED a una lunghezza d’onda specifica. Una volta assorbito, il 5ALA viene convertito dalle cellule stesse in una molecola fotosensibile, la protoporfirina IX, che si accumula in modo selettivo proprio nelle cellule più metabolicamente attive — quelle delle ghiandole sebacee iperattive e dei batteri che colonizzano i follicoli. Quando la luce attiva questa molecola, si generano specie reattive dell’ossigeno che danneggiano in modo mirato solo i tessuti dove la protoporfirina si è accumulata, lasciando intatta la pelle sana circostante.
Cosa aspettarsi durante e dopo una seduta
Il protocollo standard prevede in media tre/quattro sedute, distanziate di circa un mese l’una dall’altra; il numero esatto viene definito in visita, e può variare in presenza di squilibri ormonali importanti. Dopo aver deterso la pelle, applico la crema con il 5ALA e la ricopro con una medicazione occlusiva, che resta in posa per il tempo necessario all’assorbimento. Durante questa fase il paziente resta in ambulatorio, in un ambiente in penombra — la crema, essendo fotosensibile, non deve essere esposta alla luce prima del momento dell’irraggiamento — ma può comunque leggere, lavorare al computer o semplicemente aspettare.
Terminato il periodo di posa, si procede con l’irraggiamento, che per il viso dura circa 15 minuti. Durante questa fase si percepisce un calore iniziale che poi svanisce. Nei giorni successivi la pelle può risultare arrossata, a volte con una sottile esfoliazione: basta idratarla più volte al giorno con una crema specifica, e non c’è motivo per evitare il make-up, che si può applicare da subito.
Il miglioramento, nella maggior parte dei casi, è visibile già dopo la prima seduta, ma è il completamento del protocollo nella sua interezza — tipicamente nell’arco di due o tre mesi — a determinare il risultato più stabile. Se non ci sono squilibri ormonali rilevanti, l’effetto tende a mantenersi nel tempo senza bisogno di richiami frequenti.
Non solo il viso: anche torace e schiena
L’acne, soprattutto nelle forme più severe, non si limita quasi mai al viso: torace e schiena sono sedi frequenti, spesso le più trascurate perché meno visibili nella vita di tutti i giorni, ma non meno fastidiose per chi ne soffre. La terapia fotodinamica si applica con lo stesso principio anche su queste aree, adattando i tempi di posa della crema e l’estensione della zona irradiata. È una delle ragioni per cui, in fase di valutazione, chiedo sempre quali distretti sono coinvolti, non solo il volto: il protocollo e l’impegno richiesto possono variare a seconda dell’estensione complessiva da trattare.
Cosa fare tra una seduta e l’altra
Nel mese che separa una seduta dalla successiva, la pelle continua a beneficiare del trattamento, ma una routine di base aiuta a non vanificare il lavoro fatto in studio. Un detergente delicato, una crema idratante non comedogenica e una protezione solare adeguata sono la base; evito invece di associare, nei giorni immediatamente successivi alla seduta, esfolianti aggressivi o principi attivi molto concentrati, che potrebbero irritare una pelle temporaneamente più sensibile. Per il resto del mese, la routine abituale del paziente può proseguire senza grandi modifiche.
Se hai già provato gli antibiotici e l’acne continua a tornare, vale la pena valutare se la terapia fotodinamica può interrompere quel ciclo nel tuo caso specifico. Il protocollo completo è descritto nella pagina dedicata alla terapia fotodinamica per l’acne, mentre per un approfondimento sul meccanismo della seduta ho scritto anche un articolo specifico su come funziona la PDT. Per valutare la tua situazione, puoi prenotare una visita nel mio studio a Verona.
