Perdere peso migliora acne e capelli nell’ovaio policistico?

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«Mi hanno detto che se dimagrisco passa tutto.»

Ci sono donne con ovaio policistico che si sono sentite dire questa frase più volte. Dal medico, dall’amica, da internet. Spesso con un sottinteso pesante: se l’acne non passa, se i peli restano, se i capelli cadono, è colpa tua che non hai perso abbastanza peso.

Le cose non stanno così. Il peso conta, nell’ovaio policistico. Ma non è una bacchetta magica, e non è una colpa. E su acne, peli e capelli i dati sono più deboli di quanto si racconti.

Peso e ovaio policistico: un rapporto in due direzioni

L’ovaio policistico è più frequente nelle donne con peso più elevato, e il peso più elevato tende a peggiorarne le caratteristiche. Il motivo è in gran parte l’insulina: l’insulino-resistenza, frequente nella sindrome e accentuata dall’eccesso di grasso addominale, stimola l’ovaio a produrre più androgeni e riduce la proteina che li lega nel sangue.

Ma il rapporto funziona anche al contrario: gli squilibri ormonali della sindrome rendono più facile prendere peso e più difficile perderlo. Non è una questione di forza di volontà.

E soprattutto: l’ovaio policistico esiste anche nelle donne magre. Una parte importante delle pazienti ha un peso normale. Il rischio di diabete legato alla sindrome, dicono le linee guida, è più alto indipendentemente dal peso.

Cosa dicono le linee guida del 2023

Le linee guida internazionali del 2023 raccomandano uno stile di vita sano a tutte le donne con ovaio policistico, a prescindere dal peso. Nelle donne con peso più elevato, la gestione del peso può portare a miglioramenti clinici significativi, anche con perdite di peso modeste.

Due punti di queste linee guida mi sembrano particolarmente importanti. Il primo: non esiste una dieta migliore delle altre per l’ovaio policistico. Va bene qualunque alimentazione sana, sostenibile nel tempo. Il secondo: le linee guida chiedono esplicitamente ai medici di essere consapevoli dello stigma legato al peso, che molte donne con la sindrome subiscono anche nei luoghi di cura, e di affrontare il tema con rispetto.

Cosa migliora davvero quando si perde peso

Le revisioni degli studi mostrano che, nelle donne con peso più elevato, perdere peso con lo stile di vita migliora la regolarità del ciclo e riduce l’indice degli androgeni liberi, cioè la quota di ormoni maschili attivi. Migliorano anche diversi parametri metabolici.

Una meta-analisi pubblicata nel 2024 su Annals of Internal Medicine, su 29 studi randomizzati con interventi sia sullo stile di vita sia farmacologici, ha confermato il miglioramento degli androgeni liberi e del ciclo. Ma ha trovato anche un dato che va detto con onestà: non c’erano prove di un miglioramento significativo dell’irsutismo e dell’acne, almeno nei tempi degli studi.

E su acne, peli e capelli?

Il motivo di questa differenza è in parte biologico. I peli e i capelli hanno cicli lunghi: un pelo già trasformato dagli androgeni non torna sottile in pochi mesi, e un follicolo miniaturizzato non riparte da solo. L’acne, poi, dipende da molti fattori oltre agli ormoni.

Tradotto nella pratica: perdere peso può aiutare il terreno ormonale, ma raramente basta da solo a risolvere i problemi della pelle. Aspettare di dimagrire prima di curare l’acne, i peli o i capelli significa spesso perdere mesi preziosi, mentre l’acne lascia segni e i capelli continuano a diradarsi.

Per questo, nella mia pratica, le due cose vanno in parallelo: lo stile di vita da una parte, le cure della pelle, dei peli e dei capelli dall’altra. Ne parlo negli articoli sull’acne, sulla caduta dei capelli e sull’irsutismo nell’ovaio policistico.

Cosa significa, in pratica, uno stile di vita sano

Le linee guida del 2023 sono concrete anche sull’attività fisica. Per la salute in generale indicano almeno 150 minuti a settimana di attività moderata, come una camminata veloce, oppure 75 minuti di attività intensa, con esercizi di forza due volte a settimana. Per perdere peso, o per non riprenderlo, i minuti consigliati salgono.

Non serve diventare atlete. Serve continuità. Un’attività che piace, e che si riesce a fare per anni, vale molto più di un programma perfetto abbandonato dopo un mese.

Lo stesso vale per l’alimentazione: nessuna dieta speciale, ma un’alimentazione equilibrata, con pochi zuccheri raffinati e bevande zuccherate. E una cosa che spesso si dimentica: dormire bene. Le donne con ovaio policistico hanno più spesso disturbi del sonno, come le apnee notturne, e un sonno disturbato peggiora l’equilibrio metabolico.

I farmaci per il peso

Molte pazienti mi chiedono dei farmaci della famiglia degli agonisti del GLP-1, come la semaglutide. Le linee guida del 2023 li considerano un’opzione possibile per le donne adulte con peso più elevato, in aggiunta allo stile di vita, con una contraccezione efficace e valutando insieme gli effetti collaterali. Le ricerche specifiche sull’ovaio policistico sono ancora poche, e non ci sono prove che curino direttamente acne, peli o capelli.

C’è poi un aspetto che conosco bene: un dimagrimento rapido e importante può cambiare anche il volto, svuotandolo. Ne ho scritto nell’articolo sul volto svuotato dopo un dimagrimento rapido. È un motivo in più per fare questi percorsi con un medico, non da soli.

Anche la metformina, usata da anni nella sindrome, aiuta soprattutto sul piano metabolico: le linee guida la preferiscono per gli aspetti metabolici, mentre per i peli in eccesso la terapia di prima scelta resta la pillola.

Il peso, l’umore e lo specchio

Le linee guida del 2023 chiedono di valutare ansia e depressione in tutte le donne con ovaio policistico, perché sono più frequenti che nel resto della popolazione. E chi vive con acne, peli in eccesso e capelli che si diradano, spesso insieme a un peso che non scende, porta un carico che va oltre il fisico.

Per questo il percorso migliore è spesso di squadra: il ginecologo o l’endocrinologo per gli ormoni, il nutrizionista per l’alimentazione, a volte uno psicologo, e il medico che si occupa di pelle, peli e capelli. Nessuno di noi, da solo, vede tutta la persona.

Il rischio delle diete drastiche

Le linee guida chiedono di considerare i disturbi del comportamento alimentare in tutte le donne con ovaio policistico, a prescindere dal peso. Non è un dettaglio. La pressione a dimagrire, unita al disagio per acne, peli e capelli, può spingere verso diete estreme e un rapporto difficile con il cibo.

Un dimagrimento sostenibile, anche piccolo, vale più di una dieta drastica abbandonata dopo un mese. E nessuna donna dovrebbe sentirsi dire che la sua acne è colpa di ciò che mangia.

Quando non è la strada giusta

Se hai un peso normale, perdere peso non è la soluzione, e cercare di farlo può essere dannoso. Se l’acne è infiammatoria, se lascia segni, se i capelli si diradano visibilmente, aspettare i risultati di una dieta non è una strategia: servono cure dirette, accanto allo stile di vita. E i farmaci per il peso non sono una scorciatoia per la pelle.

Parliamone

Se hai l’ovaio policistico e ti senti dire che tutto dipende dal peso, parliamone. Durante la consulenza nel mio studio a Verona guardiamo insieme pelle, peli e capelli, e costruiamo un percorso che lavori su ciò che si vede, in parallelo a quello che fai con il ginecologo e con lo stile di vita. Senza colpe. Con obiettivi realistici.