Il linfodrenaggio post-operatorio viene spesso raccontato come “obbligatorio”. Io preferisco una frase più corretta: può essere utile, ma non per tutti e non in qualunque momento.Dopo una liposuzione o liposcultura, i tessuti attraversano una fase di edema e riorganizzazione. In alcuni pazienti il linfodrenaggio aiuta a gestire la sensazione di tensione, rende più confortevole il percorso e può “ordinare” l’edema. In altri, invece, non aggiunge molto, oppure è semplicemente prematuro.
Perché il linfodrenaggio può aiutare (ma non sempre)
Il punto non è fare “più trattamenti possibile”, ma capire se il linfodrenaggio sta davvero aiutando il decorso.Quando è indicato nel modo corretto, può:- ridurre la sensazione di tensione nella zona trattata
- rendere più gestibile la fase di gonfiore
- favorire una percezione più “ordinata” dell’edema
- aumentare il comfort del post-operatorio
Quando è troppo presto (e perché può essere controproducente)
Il problema principale è il timing e la qualità delle manovre. Farlo troppo presto o con manovre aggressive può essere controproducente: dopo un intervento come la liposuzione e liposcultura laser assistita, soprattutto all’inizio, i tessuti vanno rispettati.Il post-operatorio non è il momento di “spingere forte”: è il momento di accompagnare.In questa fase, un approccio eccessivo può:- aumentare la sensibilità e il fastidio
- irritare i tessuti ancora in assestamento
- rendere il decorso più “confuso” invece che più ordinato
Come lo inserisco nel post-operatorio
Quando lo indico, lo faccio con un obiettivo chiaro e con indicazioni pratiche: quando iniziare, quante sedute ha senso fare, che tipo di manualità evitare e come valutare se sta aiutando davvero.Spesso, inoltre, lo inserisco dentro un percorso più ampio, fatto di elementi che lavorano insieme:- compressione (se indicata)
- movimento graduale e controllato
- idratazione
- controlli e rivalutazioni
