Alopecia androgenetica: come intervenire.

L’alopecia androgenetica è un tipo di caduta dei capelli che colpisce più dell’80% degli uomini e più del 40% delle donne a partire dalla pubertà. Data l’altissima percentuale di individui che ne sono affetti, l’alopecia androgenetica prende anche il nome di calvizie comune.

Il termine “androgenetica” indica la stretta correlazione tra il manifestarsi del fenomenol’azione di ormoni androgeni e fattori genetici ereditari. La scelta terapeutica milgiore è oggi rappresentata dalle cellule staminali.

Cause dell’alopecia androgenetica

La caduta dei capelli è causata dall’azione di un particolare ormone androgeno, il diidrotestosterone (DHT), prodotto a partire dal testosterone, dall’azione dell’enzima 5-alfa-reduttasi di tipo 2. Il DHT è presente sia negli uomini che nelle donne seppur in percentuale inferiore. Questo ormone può agire in maniera diversa:

  • può ridurre la fase anagen e allungare la fase catagen e telogen
  • può portare i capelli a sincronizzarsi sulla fase telogen e si ha allora il “telogen effluvium”
  • può determinare una miniaturizzazione del follicolo pilifero con capelli sempre più sottili e fragili
  • può determinare atrofia del capello

Negli individui di sesso maschile, il DHT è prodotto dalle cellule interstiziali dei testicoli in una quantità di circa 8 mg al giorno. Nelle donne, invece, la produzione avviene a carico dell’ovaio e dalle ghiandole cortico-surrenali.

Quantità di recettori del DHT e la sensibilità individuale

Il decorso dell’alopecia dipende soprattutto dalla quantità di recettori per gli androgeni. In alcuni casi vi è una diminuzione delle proteine di trasporto degli androgeni nel sangue o delle aromatasi follicolari. Queste ultime sono essenziali per trasformare il testosterone in estrogeni, essenziali per la fortificazione del capello.

Scala di Norwood: alopecia androgenetica dell’uomo

La scala Norwood-Hamilton classifica l’alopecia androgenetica nell’uomo in 7 stadi principali. Partendo da un primo stadio in cui si ha un leggero accenno di recessione lungo la linea fronto-temporale, si arriva allo stadio 7 che vede la zona superiore dello scalpo completamente calva. Ciò che rimane è una striscia di capelli in zona occipitale.

Stadi della scala Norwood:

  • 1° stadio: Si osserva un primo accenno di recessione lungo l’attaccatura anteriore dei capelli nella regione fronto-temporale.
  • 2° stadio: La recessione dell’area frontale diviene più evidente. Si presenta, solitamente, con aree simmetriche di forma triangolare nella zona delle tempie. I capelli tendono a diradarsi anche nella zona centrale dello scalpo, sebbene in misura inferiore.
  • 3° stadio A: La recessione dell’attaccatura è ancora più profonda e marcata, il diradamento è molto definito.
  • 3° stadio vertex: la caduta interessa soprattutto la zona del vertice.
  • 4° stadio: la recessione della linea frontale è ancora più grave e si ha una carenza di densità anche nel vertice. Sono ancora presenti dei capelli che attraversano la parte superiore dello scalpo.
  • 5° stadio: è ancora presenta una striscia di capelli sulla sommità del cuoio capelluto ma è più sottile e le zone glabre si fanno sempre più estese.
  • 6° stadio: La zona del vertice e quella del frontale, ormai del tutto glabre, si uniscono estendendosi lateralmente e posteriormente, costituendo un’unica area esposta.
  • 7° stadio: L’area superiore dello scalpo è completamente calva. Rimane una striscia di capelli che si estende nella zona occipitale da un orecchio all’altro. Ci troviamo di fronte allo stadio più avanzato di alopecia androgenetica.

Calvizie maschile ad evoluzione rapida e lenta

La calvizie a evoluzione rapida si manifesta intorno ai diciotto anni. Molto spesso è caratterizzata da angoli di alopecia fronto-parietale profondi, e diviene più marcata e visibile entro un paio d’anni. Nei casi più severi l’individuo raggiunge lo stadio 5-6 della scala Norwood prima dei 30 anni.

La calvizie a evoluzione lenta inizia intorno ai 30-35 anni in uomini che già presentano un grado 2 o 3A (vertex) sulla scala Norwood. Progredisce con lentezza con il passare degli anni. Solo nel 10-15% dei casi raggiunge gli stadi 4 e 5.

Alopecia nella donna

La perdita dei capelli nella donna è indicata con l’acronimo F.A.G.A. e si utilizza la scala di Ludwig.

Nelle donne, la linea frontale è di solito conservata e si assiste a un diradamento diffuso. In casi particolarmente severi, il diradamento prosegue fino a interessare l’intera zona del vertice. I capelli risultano più radi, sottili e difficili da gestire e domare. Alcune donne lamentano bruciore, formicolio e sensazione di prurito a carico del cuoio capelluto.

Se il diradamento nei capelli di una donna assume le caratteristiche di quello maschile è opportuno effettuare un accertamento per scongiurare uno stato iperandrogenetico.

Terapie

Oggi la miglior possibilità terapeutica per la alopecia androgenetica è rappresentata dalle cellule staminali prelevate dal tessuto adiposo.  Le cellule staminali per i capelli hanno dimostrato la loro efficacia nel rigenerare la papilla dermica del follicolo pilifero e partecipare così alla ricrescita del capello. Le cellule staminali per i capelli si sono dimostrate più efficaci della PRP, che rimane comunque un’arma sempre valida per rallentare il diradamento dei capelli e rafforzarne il fusto. Le due metodiche possono essere usate  sia indipendentemente che in associazione tra loro, sia nell’uomo che nella donna.

DUPA (Diffuse Unpatterned Alopecia) nelle donne

Si tratta di una tipologia di calvizie di tipo androgenetico che colpisce, però, l’intero scalpo, senza eccezione della zona occipitale. Può essere diagnosticata con il video dermatoscopio e porta a un diradamento su tutto lo scalpo. Le pazienti affette da DUPA non sono delle buone candidate per il trapianto mdi capelli in quanto anche i capelli della zona donatrice sono sottoposti a un processo di miniaturizzazione.

VUOI PRENOTARE UNA VISITA O RICHIEDERE MAGGIORI INFORMAZIONI?

© Copyright - Dott. Luigi Mazzi - P. Iva 02371190238 - Albo Ordine dei Medici di Verona n. 5961 | Powered by Mediatica Network