C’è una statistica che, quando la cito in consulenza, cambia visibilmente l’espressione di chi mi sta davanti: il lipofilling ai glutei — il Brazilian Butt Lift — è la procedura di chirurgia estetica con il tasso di mortalità più alto al mondo. Non per via di un’anestesia rischiosa, non per infezioni: per un meccanismo specifico, prevenibile, e che dipende quasi interamente da come viene eseguita la tecnica. Lo scrivo non per spaventare chi sta valutando questa procedura — che, eseguita correttamente, è sicura e dà ottimi risultati — ma perché credo che ogni paziente abbia il diritto di sapere esattamente cosa rende sicura o pericolosa questa procedura, e di poter fare al proprio chirurgo la domanda giusta prima di scegliere.
Perché succede: l’anatomia della regione glutea
La regione glutea è percorsa da vasi sanguigni di calibro importante — in particolare i rami dei vasi gluteo superiore e inferiore — che si trovano in profondità, sotto il piano muscolare. Sopra il muscolo, nel piano sottocutaneo, la vascolarizzazione è molto meno significativa.
Questo crea una distinzione molto netta: iniettare grasso nel piano sottocutaneo — sopra il muscolo — comporta un rischio vascolare minimo. Iniettare grasso nel muscolo o sotto il muscolo espone l’ago o la cannula alla possibilità di incontrare uno di questi vasi di grande calibro, con le conseguenze descritte sopra.
Il problema è che, storicamente, l’iniezione intramuscolare era una tecnica diffusa proprio perché permette di ottenere volumi maggiori in una singola seduta: il muscolo “accoglie” più grasso del sottocutaneo. È un compromesso tra risultato estetico e sicurezza: un compromesso che, alla luce di quello che sappiamo oggi, non ha più ragione di esistere.
Cosa rende sicura la procedura: i tre elementi non negoziabili
Cannule smussate, non aghi
Lo strumento con cui si inietta il grasso fa una differenza enorme. Una cannula smussata — con punta arrotondata, non tagliente — tende a “scivolare” lateralmente se incontra un vaso sanguigno, invece di perforarlo. Un ago tradizionale, con punta acuminata, perfora qualsiasi struttura incontri sul suo percorso, incluso un vaso. La scelta dello strumento non è un dettaglio tecnico secondario: è una delle barriere di sicurezza più importanti.Movimento costante della cannula durante l’iniezione
Iniettare grasso mantenendo la cannula ferma in un punto, anche nel piano corretto, aumenta il rischio di accumulo in un’area ristretta e la possibilità di pressione su strutture vascolari. La tecnica corretta prevede un movimento continuo della cannula durante l’iniezione, distribuendo il grasso in micro-depositi multipli — che, oltre a essere più sicuro, è anche la tecnica che favorisce la migliore vascolarizzazione e quindi il miglior attecchimento del grasso trapiantato.
Le domande da fare al chirurgo
“In quale piano viene iniettato il grasso — sottocutaneo, intramuscolare, o sottomuscolare?” La risposta corretta è: esclusivamente sottocutaneo.
“Con quale strumento viene iniettato — ago o cannula smussata?” La risposta corretta è: cannula smussata.
“Quanti casi di questo tipo ha eseguito, e ha mai avuto complicanze vascolari?” Una domanda diretta, ma legittima, su qualsiasi procedura che comporti rischi di questo tipo.
Un chirurgo che risponde con chiarezza e senza imbarazzo a queste domande è un chirurgo che ha integrato la sicurezza nella propria tecnica come prassi, non come eccezione.
Una procedura sicura, eseguita correttamente
Voglio chiudere con il punto che considero più importante: tutto questo non significa che il lipofilling ai glutei sia una procedura da evitare. Significa che è una procedura in cui la tecnica determina quasi completamente la differenza tra un risultato eccellente e un rischio grave. Eseguita nel piano corretto, con gli strumenti corretti, da un chirurgo formato specificamente su questa tecnica, è una procedura sicura che ha aiutato moltissime pazienti a ottenere risultati che desideravano da tempo. Il punto è informarsi, fare le domande giuste, e scegliere in base alla competenza tecnica — non solo al risultato estetico mostrato in una fotografia.
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Se vuoi valutare un lipofilling ai glutei e vuoi capire nel dettaglio la tecnica che utilizzo, prenota una consulenza nel mio studio a Verona. Puoi leggere anche l’articolo dedicato al lipofilling glutei per una panoramica completa della procedura, dei risultati attesi e delle alternative non chirurgiche.

Sono chirurgo plastico, ricostruttivo ed estetico e professore a contratto all’Università di Verona. Opero all’Ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda e nel mio studio MediLight Laser Clinic a Verona, dove mi occupo di chirurgia plastica, medicina estetica, laser e medicina rigenerativa.
