Lipofilling viso: ridare volume con il proprio grasso e le cellule staminali

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Lipofilling viso

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Quando si parla di “lipofilling viso”, molte persone immaginano un intervento chirurgico importante — qualcosa di simile, per impegno, a un lifting. La realtà è più articolata, e anche più interessante: al viso, il lipofilling esiste in diverse forme, da procedure ambulatoriali molto contenute a interventi più strutturati, e il filo conduttore è sempre lo stesso — usare il tessuto adiposo del paziente, con le sue cellule staminali, per ridare volume e migliorare la qualità della pelle in modo naturale e duraturo. In questo articolo faccio ordine tra le diverse declinazioni del lipofilling al viso che utilizzo nel mio studio, e spiego quando ha senso scegliere questa strada rispetto a un filler con acido ialuronico.

Il principio comune: grasso e cellule staminali

Tutte le tecniche che descrivo in questo articolo condividono lo stesso principio di base: si preleva una piccola quantità di tessuto adiposo dal paziente — generalmente da addome, fianchi o culotte de cheval, con una piccola anestesia locale e una micro-cannula da circa 1 millimetro — e si processa per ottenere un materiale ricco di cellule staminali adipose, che viene poi reiniettato nel viso. Quello che cambia tra le diverse tecniche è il grado di processazione del grasso, e quindi le sue caratteristiche: più il grasso viene “lavorato” — lavato, emulsionato, filtrato a maglie sempre più fini — più diventa fluido e ricco di componente staminale rispetto alla componente cellulare adiposa “intera”. Questo determina dove e come può essere utilizzato.

Le declinazioni del lipofilling al viso

Filler con cellule staminali e tessuto adiposo È la versione più diretta: il grasso prelevato viene lavato, decantato ed emulsionato per ottenere 2-3 siringhe da 1cc — esattamente come le siringhe di un filler tradizionale a base di acido ialuronico — ma contenenti cluster di cellule adipose con un’alta percentuale di cellule staminali. Si inietta con micro-ago o micro-cannula, esattamente come un filler convenzionale, per riempire rughe e solchi o dare volume a zigomi e mento. La percentuale di attecchimento è simile a quella di altre zone — tra il 30% e il 70% — e il tessuto trapiantato che attecchisce permane in modo permanente, a differenza dei filler riassorbibili. Approfondisco questa tecnica nella pagina dedicata al filler con cellule staminali.

Nanofat e Microfat

Quando l’obiettivo non è tanto “riempire” un’area specifica quanto migliorare la qualità complessiva della pelle — texture, elasticità, luminosità — il grasso viene processato in modo ancora più fine. Il nanofat è tessuto adiposo emulsionato e filtrato attraverso passaggi successivi in filtri sempre più sottili, fino a ottenere un fluido ricco di cellule staminali ma privo della componente adiposa “voluminizzante”. Il microfat rappresenta una via di mezzo, con una componente di volume residua maggiore.Queste tecniche sono particolarmente indicate per il ringiovanimento di viso, collo, décolleté e mani — zone dove la qualità della pelle è spesso più rilevante del volume puro — e danno risultati interessanti anche sulle cicatrici, specialmente in combinazione con il PRP (plasma ricco di piastrine). Ne parlo nelle pagine dedicate a nanofat e ai trattamenti di medicina rigenerativa con microfat e nanofat.

Lifting non chirurgico con cellule staminali

Questa è la versione più strutturata: il grasso prelevato e trattato viene iniettato in più aree del viso secondo un piano di ridistribuzione dei volumi pensato per ottenere un effetto di ringiovanimento complessivo — non solo riempire una zona, ma ridisegnare l’equilibrio dei volumi del viso nel suo insieme. Per questo si parla di “lifting”: non perché si tratti di un lifting chirurgico, ma perché l’effetto complessivo sul profilo del viso può essere paragonabile a quello di un lifting, ottenuto però solo con la redistribuzione e l’aggiunta di volumi. Approfondisco questa tecnica nella pagina dedicata al lifting non chirurgico con cellule staminali.

Lipofilling o filler con acido ialuronico: come scelgo

È la domanda più frequente, e la risposta non è “uno è meglio dell’altro” — sono strumenti con caratteristiche diverse, adatti a situazioni diverse.
  • Il filler con acido ialuronico — di cui parlo nella pagina dedicata ai filler Juvederm® by Allergan™ — ha il vantaggio della reversibilità: può essere dissolto con ialuronidasi se il risultato non soddisfa, è prevedibile, immediato, e non richiede un prelievo chirurgico. È la scelta giusta per chi vuole un risultato rapido, per chi non ha una riserva adiposa adeguata per un prelievo, o per chi preferisce un approccio reversibile.
  • Il lipofilling con cellule staminali ha il vantaggio della permanenza — il tessuto che attecchisce rimane in modo definitivo, senza bisogno di ritrattamenti periodici — e dell’effetto rigenerativo sulla qualità della pelle, che il filler con acido ialuronico non offre nella stessa misura. Il prezzo da pagare è la necessità di un prelievo di grasso (con piccola anestesia locale), una percentuale di attecchimento non del 100%, e un risultato che richiede alcuni mesi per stabilizzarsi completamente.
In molti pazienti, le due tecniche si integrano: filler con acido ialuronico per correzioni puntuali e immediate, lipofilling con cellule staminali per un miglioramento più strutturale e duraturo della qualità dei tessuti.

Recupero

Trattandosi di tecniche che prelevano una quantità limitata di grasso — da pochi millilitri a circa 30-40ml per l’intero viso — il recupero è generalmente contenuto: lieve gonfiore o ecchimosi nella zona di prelievo, che si risolvono in pochi giorni, e un gonfiore transitorio nel viso che tende a sovrastimare il risultato nei primi giorni, per poi assestarsi nelle settimane successive. Come per le altre zone trattate con lipofilling, il risultato definitivo si valuta a 2-3 mesi dal trattamento, quando il processo di integrazione del tessuto trapiantato è completo.

Prenota una consulenza

Se vuoi capire quale delle declinazioni del lipofilling al viso è più adatta al tuo caso — o se sia più indicato un filler con acido ialuronico — prenota una consulenza nel mio studio a Verona. Puoi approfondire anche le pagine dedicate al lipofilling in generale, al filler con cellule staminali, a nanofat, e al lifting non chirurgico con cellule staminali.